"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



venerdì 11 luglio 2008

LA COMUNITA’ BIOLOGICA DI UN LAGO

fitoplanctonLa catena alimentare di un lago ha come punto di partenza quelle sostanze inorganiche disciolte nell’acqua che risultano indispensabili per la vita: l’anidride carbonica e alcune sostanze disciolte provenienti dalle terre emerse che circondano il bacino e sono veicolate dalle acque di scorrimento superficiali e sotterranee quali calcio, magnesio, carbonati e bicarbonati, fosforo, azoto e microelementi. In grado di utilizzare queste sostanze per produrre, sfruttando l’energia solare, materia vivente sono i cosiddetti “produttori”, rappresentati nel lago dai vegetali litorali visibili a occhio nudo (macrofite) e dalle alghe unicellulari non visibili a occhio nudo, che vivono sospese nella massa d’acqua (fitoplancton). Gli organismi animali che si alimentano direttamente di vegetali, detti consumatori primari, appartengono nel lago principalmente a due comunità: lo zooplancton, cioè animali di piccolissime dimensioni che vivono sospesi nella massa d’acqua nutrendosi in prevalenza di fitoplancton, e il benton, ossia l’insieme di animali insediati sul fondo o nelle immediate vicinanze di esso (molluschi, crostacei, larve di insetti, ecc.), che si cibano sia di macrofite che del fitoplancton disceso a livello del fondo. Nell’insieme il plancton, sia nelle forme vegetali che in quelle animali, è una precisa peculiarità degli ambienti acquatici, che non ha equivalenti sulla terra emersa. Si tratta infatti di organismi che compiono l’intero ciclo vitale senza avere alcun contatto con il substrato solido di fondo. Essi riescono a farsi sostenere passivamente dall’acqua, sfruttando la sua notevole densità. Sulla terra, gli uccelli e gli insetti, che pure sembrano avvicinarsi a questo stile di vita perché trascorrono spesso gran parte della loro esistenza sospesi nell’aria, hanno almeno un momento del ciclo vitale (in genere coincidente con la riproduzione) in cui devono necessariamente fare riferimento al suolo o alla vegetazione.
Tra i consumatori primari possiamo talvolta comprendere alcune specie di pesci (ad esempio la Scardola), che all’interno della dieta inseriscono con maggiore o minore frequenza anche organismi vegetali. I pesci, in generale, appartengono però ai livelli trofici superiori essendo in larga misura consumatori di organismi animali e si pongono pertanto in prossimità dell’apice della catena alimentare.


scardola

Nessun commento:

Posta un commento