"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



venerdì 7 marzo 2008

TIMONE O DERIVA… OPPURE NULLA?

Eccovi l’autorevole parere di Maurizio del Lario Sea Kayak (http://larioseakayak.blogspot.com/) sull’argomento timone e deriva.

“Ragazzi non posso incominciare questo commento senza farvi di nuovo i complimenti per il blog!
Torniamo a noi, personalmente sono sempre stato scettico riguardo all'utilizzo di derive, timoni ecc... ho sempre pensato che un buon kayak dovesse essere governabile solamente tramite l'inclinazione dello scafo (le pance) e l'utilizzo della pagaia. Recentemente però ho cambiato radicalmente la mia posizione. Per molti anni ho avuto kayak privi di deriva o timone, alcuni erano decisamente poggieri (la prua veniva scadeva nel vento, situazione abbastanza pericolosa...) altri orzieri (la prua chiudeva l'angolo al vento, meno pericoloso ma comunque faticoso) e devo comunque riconoscere che salvo alcuni modelli particolarmente sfortunati non ho mai sentito la reale necessità di avere un timone o una deriva a bordo. La tendenza attuale d'oltre manica è quella di dotare tutti i kayak di deriva basculante a cavo. L'altro modello classico è quello a baionetta, che però presenta diverse controindicazioni, si intasa più facilmente con detriti e altro, è più difficile da regolare di fino e toglie non poco spazio al gavone di poppa, dovendolo di fatto attraversare. Parlavamo di deriva basculante a cavo, bene questo è il meccanismo che si è recentemente imposto, è composto da una "pinnetta" che fuoriesce come una mezza lama di forbice dalla parte poppiera del kayak; notate bene non è posizionata alla poppa estrema ma bensì in posizione + avanzata. Questo consente alla deriva di rimanere sempre immersa e di agire come un fulcro attorno al quale il kayak orza o poggia, a seconda dell'immersione della deriva stessa. Io non vorrei addentrarmi nella discussione tecnica più di quanto abbia già fatto... personalmente consiglio nel modo più assoluto di acquistare un kayak dotato di deriva A CAVO. E' facilmente regolabile e vi permette veramente di gestire lo scarroccio e la direzionalità nel vento in modo completamente nuovo, sacrificando ben poco (a mio avviso meno che con il timone) dal punto di vista dell'efficienza propulsiva. Vi cito un ultimo nome: "Kari-tek" (http://www.kari-tek.co.uk/SkegSystems.html) sono lo stato dell'arte di questo tipo di dispositivi, sono state una piccola rivoluzione in UK in quanto le prime a essere vendute direttamente in un "astuccio" da inserire nella scassa del kayak, questo facilita enormemente la sostituzione in caso di guasto. Saluti a tutti. Maurizio.”

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