"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



martedì 25 marzo 2008

TERMINOLOGIA DEL KAYAK DA MARE (A-C)

ACCOSTARE: 1) modificare la rotta dell’imbarcazione 2) portarsi di fianco a un altro natante o a una banchina.
ACCOSTO: attacco, approdo.
ALLINEAMENTO: disposizione in linea retta di due o più punti di riferimento.
AMMAINARE: l’atto di far scendere pennoni, vele, bandiere o altri oggetti dall’imbarcazione filando una cima.
ANDATURA: termine mutuato dalla vela, indica il procedere dell’imbarcazione con una certa indicazione rispetto alla direzione del vento.
ANGOLO DI PRORA: è quello compreso tra una direzione fissa di riferimento e la direzione della prua dell’imbarcazione. Viene misurato in gradi e in senso orario.
ANGOLO DI SCARROCCIO: anche detto di deriva, è quello formato dal piano longitudinale dell’imbarcazione rispetto alla direzione di avanzamento.
APPOGGIO: manovra che consiste nel puntellarsi sull’acqua con la pagaia alla scopo di impedire al kayak di rovesciarsi.
AUTOSALVATAGGIO: insieme di operazioni che consente al kayakista di rientrare nell’imbarcazione senza l’aiuto di altre persone in caso di rovesciamento.
BEAUFORT (SCALA DI): classificazione dei venti e della loro forza relativa.
BIPOSTO: kayak munito di due posti, detto anche doppio.
BOCCA DI LUPO: nodo d’avvolgimento, utilizzato generalmente per appendere un cavo a un anello o a un corrimano.
BOCCAPORTO: apertura quadrangolare o circolare situata dal ponte di accesso di persone o cose nei locali sottostanti.
BORDO: ciascun fianco dello scafo, nonché l’imbarcazione nel suo complesso in espressioni quali “salire a bordo”.
CAMPING NAUTICO: particolare attività diportistica che consiste nel compiere crociere lungo costa servendosi di piccole imbarcazioni e attrezzando il campo a terra per la notte.
CARTA NAUTICA: rappresentazione grafica piana, simbolica, ridotta e approssimata di una parte della superficie e del fondo marino e lacuale e delle coste relative, in cui sono segnate le profondità, le correnti, gli ancoraggi, i fari, i venti, eccetera. Serve per l’esercizio della navigazione ed è compilata e aggiornata dall’Istituto Idrografico della Marina.
CARTEGGIO: consultazione ed uso della carta nautica, che consiste nel segnare punti, tracciare rilevamenti, rotte e direzione su di essa.
CHIESUOLA: custodia di alloggiamento e la protezione della bussola magnetica.
CHIGLIA: elemento longitudinale dell’ossatura dello scafo. Va da prua a poppa ed è il principale elemento strutturale dell’imbarcazione, di cui costituisce la spina dorsale.
CIMA: nome generico di un cavo nautico.
CONTROCORRENTE: in direzione contraria a quella di una corrente.
CONTROMARE: in direzione contraria a quella del moto ondoso.
CONTROVENTO: in posizione o direzione contraria a quella del verso in cui spira il vento.
COPERTA (PONTE DI): palco che chiude superiormente lo scafo.
CORDINO: termine improprio, che indica un corto spezzone di cima.
CORRENTE: movimento costante e regolare di una massa d’acqua in una certa direzione, dovuto a differenze di temperatura tra una zona e l’altra del mare, al diverso grado di salinità e all’azione del vento.
CURL (THE): manovra che si effettua quando occorre alleggerire il kayak di parte dell’acqua imbarcata. E’ anche detto ricciolo.

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