
Un giorno uscii in kayak diretto verso Umigtuarssuit. Ero in mare da molto tempo senza aver visto nemmeno una foca quando cominciò a soffiare il Piteraq, come sempre con molta forza. Siccome aumentava di intensità, approdai su un’isoletta non lontano da Umigtuarssuit. Poi tirai fuori la mia pelliccia da kayak, la preparai e aspettai che il vento crescesse ancora di più. E infatti spirava sempre più forte, e di lì a poco non riuscivo più a scorgere la parte inferiore della costa a causa del turbinio dell’acqua: si vedeva solo la parte superiore. Aspettai ancora un po’ che il vento aumentasse ancora, ma ormai si era stabilizzato e quando pensai di poter affrontare la burrasca, indossai la pelliccia da kayak e la strinsi ben bene là dove andata legata. Poi mi capovolsi un paio di volte con il kayak vicino a riva per bagnare ancora di più la pelliccia e renderla più morbida; quando mi parve abbastanza elastica, partii. Puntai verso un isola situata all’incirca a metà strada tra Akorninaq e Tiniteqilaq. Non riuscivo a vederla a causa del turbinio dell’acqua, ma cercai di indovinare la direzione. Il fiordo era piuttosto stress, e non ci voleva molto tempo per raggiungere l’altra costa, nemmeno con due foche a rimorchio; ma ora sembrava lontanissima anche se avevo il vento alle spalle: scivolavo giù per i cavalloni crestati di schiuma. Quando arrivavo in cima, gli spruzzi mi sferzavano la nuca con schianti fortissimi, quasi simili a spari. Poi, quando scivolavo in basso, ero al riparo come se attorno il mare fosse calmo. Era davvero divertente ora che riuscivo a destreggiarmi! Siccome ancora non vedevo l’isoletta, non ci contai più: per orientarmi avevo solo gli alti crinali delle montagne. D’un tratto mi resi conto di essere quasi arrivato a casa e rientrai. Avrei voluto che quel viaggio, in cui spesso non avevo nemmeno bisogno di usare la pagaia, fosse durato di più: la forte pressione del vento mi faceva mantenere una velocità sostenuta, e utilizzavo la pagaia come timone.
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Tratto dal libro IL MIO PASSATO ESCHIMESE di Georg Qupersiman.
:)
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