"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 3 maggio 2010

LE BALENE DEGLI INUIT



Le balene, della famiglia dei Cetacei, vivono nelle acque delle regioni polari ricche di Krill, parola norvegese che significa per l’appunto “cibo delle balene”. Il Krill è un piccolo gamberetto trasparente (6 cm.) che nuota in compagnia di numerose alghe microscopiche con le quali forma il nutrimento base degli animali acquatici, il plancton.


Krill

Le balene, mammiferi marini, che allattano i loro cuccioli nell’acqua, sono fra i più grandi animali del pianeta: le balene blu sono lunghe anche 30 metri e possono pesare fino a 150 tonnellate.





Ogni anno milioni di turisti, appassionati di “whale watching”, girano il mondo per osservare e fotografare le balene. Le si può infatti vedere mentre risalgono in superficie per respirare. Le si avvista grazie al getto d’acqua che spruzzano in aria prima di rituffarsi nelle profondità del mare con un formidabile colpo di coda.




Le balene sono sempre state cacciate dagli Inuit in gruppo per esigenze di sopravvivenza. La maggioranza delle specie (una trentina) ha però rischiato l’estinzione per colpa della caccia, divenuta industriale nel XIX, che vedeva impegnate intere flotte; la balene erano infatti ricercate per la loro carne grassa da cui si estraeva l’olio. Nel 1986 un accordo internazionale ha messo fine al massacro, ma solo temporaneamente. Purtroppo però alcuni paesi, come ad esempio il Giappone, continuano a non rispettarlo e a praticare la caccia.



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