"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



giovedì 1 aprile 2010

IL GABBIANELLO, IL PIU’ PICCOLO DEI GABBIANI



Appartiene all’ordine Charadriiformes, famiglia Laridae, il suo nome scientifico è Larus minutus. E’ il più piccolo tra i gabbiani paleartici, con 25-27 cm di lunghezza, ed ali in proporzione piuttosto ampie, la cui parte inferiore appare, negli adulti, nera bordata di bianco, con la punta arrotondata; la parte superiore del corpo è invece grigio chiaro, le zampe rosse e il becco nero. Completamente nero è anche il capo degli adulti in estate; in inverno e nei giovani, compaiono solo tracce grigio scuro. Nel piumaggio giovanile le parti superiori presentano un motivo a zig-zag in cui si combinano bianco e nero, con parti inferiori bianche e punta delle ali nera.





Si raduna in piccole colonie, in prossimità di acque interne basse con fondali fangosi, più raramente sulle coste, ma sempre in zone ricche di vegetazione ripariale e acquatica tra la quale costruire i nidi. Al di fuori della stagione riproduttiva, quando in presenza di habitat favorevole può formare vasti stormi, assume abitudini più costiere; in inverno la sua dieta si basa infatti su pesci e invertebrati marini, in sostituzione agli insetti che sono invece alla base dell’alimentazione estiva.





Il suo areale riproduttivo si estende dal Baltico ad est fino all’Asia centrale. Siti di svernamento sono distribuiti sulle coste europee dal Mare del Nord al Mediterraneo, oltre che sul Mar Nero, Mar Caspio e sulle coste nord africane. Sverna e migra regolarmente sulle coste italiane; in Lombardia è segnalato come svernante parziale e estivante irregolare sui grandi Laghi e, in migrazione, anche sui principali fiumi. Nei siti di riproduzione gli individui in sovrannumero, rimasti singoli dopo la formazione delle coppie, vi si possono associare in una convivenza generalmente armonica.


.

Nessun commento:

Posta un commento