"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



giovedì 24 settembre 2009

RIPARARSI DAL FREDDO

Indossare pellicce rimane il modo migliore per ripararsi dal freddo estremo che imperversa nel Grande Nord. Le pelle di animali, oltre ad essere calde, sono anche resistenti e impermeabili. Gli abitanti delle regioni artiche, hanno imparato già molto tempo fa a trattarle, prima di tagliarle e cucirle. Questo lavoro è tuttora compito delle donne.



Ogni popolo ha le sue tradizioni. Gli Inuit indossano spesso giacche e giacconi in pelle di foca, piuttosto morbide, con le quali confezionano anche muffole e stivali ma anche il rivestimento del kayak! I Dolgani, invece, così come i Sami, utilizzano piuttosto pelli di renne, dato che questi animali sono numerosi nella tundra. Tutti, però, dedicano una particolare cura all’abbigliamento e spesso aggiungono ricami, ciondoli di legno o metallo, oppure perle. Un tempo se li procuravano barattandoli in cambio di pellicce con i rari mercanti stranieri che si avventuravano in queste regioni ostili. Ai nostri giorni i Dolgani, per esempio, li acquistano a Khatanga, la capitale della provincia russa di Taymyr. Ma il massimo della raffinatezza è indossare pellicce bianche, anche perché si supponeva che questo colore allontanasse gli spiriti maligni. La folta coda delle volpi dell’Artico era particolarmente ricercata.


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