"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



giovedì 20 gennaio 2011

IL MESTOLONE, L’ANATRA DAL BUFFO BECCO



Appartiene all’ordine Anseriformes famiglia Anatidae, uccelli acquatici conosciuti come anatre. E’ inclusa nel gruppo delle “anatre di superficie”, che per nutrirsi immergono solo la testa. Il suo nome scientifico è Anas clypeata. Il nome italiano si riferisce alla caratteristica forma del suo becco, molto grande e a spatola. Tra le anatre, ha dimensioni corporee intermedie (44-52 cm). Il maschio si distingue anche per il capo verde a riflessi metallici, il corpo bianco e nero con una fascia castana sui fianchi e sul ventre; la femmina, marroncina come nelle altre specie, si identifica facilmente per la forma del becco analoga a quella del maschio. In volo (elegante, veloce e ricco di evoluzioni) è particolarmente evidente la parte anteriore dell’ala di colore blu chiaro. Forma piccoli stormi all’interno dei quali c’è grande sincronia di movimento tra gli individui. Contrariamente a specie affini, come il Germano reale, il Mestolone in genere si riposa in acqua ed esce raramente sulla terraferma, dove cammina in modo goffo.





Predilige acque dolci e salmastre poco profonde, ricche di vegetazione, in cui costruisce il nido; in migrazione può sostare anche in mare aperto. In acqua tiene il petto per buona parte immerso e il becco rivolto in basso. E’ in grado di fare immersioni di media profondità, durante le quali setaccia il fondo con il becco alla ricerca di una grande varietà di alimenti, dal plancton ai piccoli molluschi; si nutre generalmente in gruppo.





L’areale europeo è continuo solo nelle regioni orientali, in Danimarca e Gran Bretagna; nelle aree mediterranee è molto frammentato. In Italia è nidificante regolare in zone umide costiere dell’alto Adriatico. In Lombardia è noto un solo caso di nidificazione certa, in Lomellina; è soprattutto un migratore, con un passo autunnale più regolare e meno numeroso rispetto a quello primaverile. Sverna nelle zone umide della pianura. Svernano in Italia 15.000-20.000 individui; la fascia prealpina e l’entroterra padano sono zone poco frequentate.




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