"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 14 dicembre 2009

LA LINGUA E I DIALETTI INUIT




La lingua non è mai stata intaccata dalle culture esterne ed è tuttora parlata in tutte le comunità. Il numero totale di parlanti è stimato in circa 90.000: di questi, 3.000 in Alaska, 30.000 in Canada, 50.000 in Groenlandia, e altri 7.000 vivono in Danimarca. La lingua è tradizionalmente parlata in tutta l'Artide nordamericana e in qualche misura nella zona subartica, nel Labrador. L'inuit appartiene alla famiglia delle lingueeskimo-aleutine; più che una lingua, si tratta di un continuum linguistico suddiviso in sedici varietà, a loro volta raggruppate in quattro grandi gruppi:
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1) l'inupiaq (in Alaska settentrionale);
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2) l'inuktun (nell'Artide occidentale canadese);
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3) l'inuktitut (nell'Artide orientale canadese); questa lingua è la lingua propria degli Inuit ed è una lingua, al pari delle altre lingueeskimo-aleutine, agglutinante, ossia forma le parole unendo singole parti dall'una e dall'altra secondo una precisa logica sintattica. Il termine agglutinante deriva dal latino gluten, glutinis che appunto vuol dire "colla". Tale lingua è una lingua polisintetica, tende cioè a concentrare intorno ad un nucleo logico-semantico, intere frasi, dando come risultato aparole spesso esageratamente lunghe, per noi. Ad esempio qasuiigsagbigsagsinnitluinagnagpug significa “non siamo riusciti assolutamente a trovare un luogo in cui riposare”. Altra caratteristica della lingua è l'ergatività, termine spesso opposto a quello di "assolutività". Entrambi i termini si riferiscono alla parte nominale del verbo: una lingua è ergativa quando assegna una marca al soggetto del verbo transitivo, mentre è assolutiva quando la marca cade sul soggetto del verbo intransitivo. Lingue ergative sono, oltre all'inuktitut, il basco e il dyrbal. La coppia "ergatività-assolutività" ha ricevuto un'altra interpretazione da parte del generativismo di Noam Chomsky, secondo cui l'ergatività si riferisce non alla parte nominale, ma ai verbi intransitivi che non possono essere mai seguiti da complementi oggetto.
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4) il kalaallisut (in Groenlandia); essa è parlata in Groenlandia ed èstrettamente legata alla lingua Canadese, è anch'essa una lingua polisintetica ed ergativa, caratterizzata dall'assenza di parole composte che lasciano spazio a parole derivate. Il groenlandese ha tre dialetti principali: quello del Nord, dell'ovest e quello orientale; Il dialetto orientale, numericamente il più rappresentativo, è denominato Kalaallisut edè parlato da circa 50.000 persone. Il dialetto nordico, l'Inuktun, parlato intorno alla città di Qaanaaq (Thule) è collegato strettamente a Inuktitut canadese. Due semplici esempi: il nome Inuktitut è tradotto in Kalaallisut, come Inuttut mentre una delle più famose parole Inuktitut, iglu (casa), diventa illu in Kalaallisut. Contrariamente alle lingue canadesi, il Kalaallisut non è scritto con l'alfabeto Inuktitut ma con quello latino. Un carattere speciale, il simbolo Kra fu usato esclusivamente in Kalaallisut fino a che una riforma di ortografia non lo sostituì con la lettera q.

L'alfabeto Inuit .

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