"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 15 aprile 2013

I POPOLI DEI GHIACCI DEL GRANDE NORD (27)





Ultimamente l’artigianato dei Ciukci ha conquistato l’opposta riva dell’Alaska: la comunità dei Ciucki, anche grazie ai vantaggiosi scambi con gli americani, sta assumendo una connotazione diversa dalle altre comunità artiche. Vi è anche da ricordare che, nonostante le pesanti critiche alle quali può essere sottoposto il sistema sovietico, l’Unione Sovietica è stata l’unica a riconoscere sotto forma di repubbliche indipendenti le varie etnie locali, i cui rappresentanti trovano oggi posto nel parlamento di Mosca. Di fatto, in Alaska e in Canada né gli Inuit, né gli indiani hanno ricevuto un analogo riconoscimento delle loro etnie; soltanto negli ultimi anni, oltre alla nomina in parlamento di un rappresentante dei loro territori, è stata concessa alla comunità una certa ripartizione dei benefici economici derivanti dallo sfruttamento minerario e energetico. 



La Groenlandia ha recentemente raggiunto l’indipendenza formale con un governo proprio. Su questa isola gli Inuit groenlandesi, si sono da lungo incrociati con i Danesi e hanno perso molti dei caratteri mongolici originari. La colonizzazione danese è comunque durata così a lungo che i più estesi legami culturali e commerciali con la madre patria sussistono tuttora; il danese risulta essere inoltre la lingua ufficiale nei rapporti con gli altri Stati. La dichiarazione di indipendenza del Paese non ha creato particolari complicazioni circa il mantenimento della grande base americana a Thule; al contrario, ai Paesi dell’Unione Europea è stata negata la possibilità di accedere liberamente alle acqua territoriali groenlandesi per svolgere le attività di pesca.





La già tesa situazione tra Europa e Groenlandia, nata da tale limitazione è incrementata da un fattore naturale: con il continuo innalzamento della temperatura verificatosi nell’alto Atlantico, banchi di pesci sempre più numerosi popolano le coste della Groenlandia. Attualmente la Danimarca sta tentando, in qualità di mediatrice, di aiutare l’Unione Europea a risolvere questa difficile situazione, mediante singole concessioni molto lucrative per la Groenlandia.






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