"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 6 agosto 2012

IL RISCALDAMENTO PRIMA DELLA PAGAIATA



E’ una fase importante che precede l’attività sportiva vera e propria e ho lo scopo di riscaldare la “macchina-uomo”. Nonostante il kayak da mare non richieda la massima prestazione nel minor tempo possibile, come nelle competizioni, il nostro corpo ha comunque bisogno di prepararsi allo sforzo che andrà a compiere, magari in presenza di vento e onde. Il riscaldamento non è quindi una fase da trascurare: non sono certo sufficienti pochi movimenti fatti senza impegno, e coloro che si ostinano a imbarcarsi saltando questa fase fondamentale rischiano contratture e altri fastidiosi problemi fisici.





Un buon riscaldamento prevede: esercizi di stretching, ginnastica a corpo libero ed esercizi specifici. Lo stretching prepara la muscolatura e serve a prevenire traumi; deve essere eseguito lentamente, in modo da allungare i muscoli senza raggiungere mai la soglia del dolore. Gli esercizi pre-pagaiata devono interessare la muscolatura posteriore delle gambe, il busto, le spalle, il collo e gli avambracci. Dopo lo stretching si passa alla ginnastica: un po’ di corsa sul posto o in movimento, piegamenti sulle gambe, saltelli, circonduzioni e slanci delle braccia, rotazione dei polsi, piegamenti del busto. Questa fase del riscaldamento prevede un abbigliamento piuttosto leggero: ecco perché è importante non indossare l’attrezzatura specifica da kayak fino al momento dell’imbarco.





La terza parte del riscaldamento, ossia quella costituita da esercizi specifici, va effettuata in acqua per attivare esattamente i muscoli che si utilizzeranno durante l’escursione in kayak. Conviene magari provare a pagaiare per un breve tratto prima in avanti e poi all’indietro, effettuare qualche appoggio basso e alto (ad un tempo e continuo) e se la temperatura dell’acqua e dell’aria lo permettono, anche qualche eskimo. Un riscaldamento medio e completo prevede almeno 10 minuti di esercizi.


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