"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 5 ottobre 2009

PAGAIE TRADIZIONALI: LE GROENLANDESI

Costruisco pagaie tradizionali in legno da circa 7 anni e, vorrei approfittarne per dare delle informazioni tecniche riguardo la loro forma, la loro resa, le loro misure ed i loro materiali. Poiché non vorrei si pensasse mi voglia fare pubblicità, non parlerò né di marchio né di nomi di pagaie. Questo articolo è sottoposto al parere della commissione preposta per la divulgazione.

Prima lezione: LE GROENLANDESI

# Il profilo delle pale delle groenlandesi è formato di solito dalla larghezza massima alle estremità per poi diminuire progressivamente fino al manico, magari mantenendo un piccolo sbalzo. A volte però la sua larghezza massima si protrae per circa metà della sua lunghezza per poi diminuire drasticamente fino al manico. Questo profilo rispetto al precedente offre maggiore presa d’acqua, ma la pala esterna sente più vento.



# La larghezza consigliata delle pale è compresa tra 70 e 90 mm.
Salvo richiesta particolare dell’acquirente si costruiscono solitamente pagaie con pale larghe 90 mm. perché offrono una buona resa nella navigazione turistica. Nelle manovre di eskimo però è molto importante che la mano del kayaker possa impugnare con buona presa l’estremità della pagaia e pertanto è consigliata una larghezza di pala proporzionata alla mano stessa.

# Lo spessore centrale piuttosto sostenuto delle pale conferisce maggiore robustezza alle pale stesse, ma rende più convesse le sue facciate. In questo modo diminuisce la presa in acqua in quanto essa scivola via più agevolmente.





# La lunghezza giusta di una pagaia, secondo le teorie di alcune associazioni di kayak tradizionale USA ed anche nord europee, dovrebbe essere pari alla distanza da terra a sotto le falange della mano del kayaker in piedi e col braccio teso in alto. Se così fosse, io che sono alto 164 cm. dovrei usare una pagaia lunga 204 cm. Una persona alta 180 cm. dovrebbe usare una pagaia di 226 cm. Greg Stamer, presidente dell’Associazione QAJAQ USA, mi fece costruire, per se, una pagaia lunga 222cm. e larga 75 mm. (lui sarà alto 175/178 cm.) Personalmente questa teoria la reputo valida solo per le operazioni di eskimo dove la maneggevolezza della pagaia corta può essere conveniente (soprattutto in piscina). Nella navigazione turistica il kayaker che usa una pagaia corta deve necessariamente fare un numero di pagaiate superiori a quello con pagaia lunga per mantenere lo stesso passo. Ciò è necessario quando la forza fisica non è sufficiente per reggere una pagaiata più ampia. Vorrei far notare a quei kayakers che sono convinti che necessariamente ogni particolare usato dagli antenati Inuit è per noi la miglior soluzione, che non è assolutamente vero. Teniamo presente che usavano kayak molto bassi rispetto ai nostri; che sicuramente le loro pagaie erano più pesanti delle nostre; che non andavano in kayak per escursioni programmate, ma per cercare con pazienza una preda; che loro avevano bisogno di essere più sciolti nei movimenti perché dovevano cacciare in kayak e che la pagaia di scorta non era certo divisibile.

Da tutte queste osservazioni, ognuno può definire le caratteristiche che deve possedere la sua groenlandese in funzione di ciò che ne vuol fare.





Testo e disegni di Nicola “Niko” De Florio.
L’autore vive a Varese e dalle sue mani nascono le mitiche pagaie “AVATAK” http://www.avatakpagaie.com/
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