"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



venerdì 19 dicembre 2008

GEOGRAFIA DEI LAGHI BRIANTEI

Panoramica dei laghi briantei e lariani dal monte CornizzoloNella nostra zona non esiste solo il grande Lario (e i suoi stretti “parenti”: lago di Mezzola, lago di Garlate e lago di Olginate) per andare in kayak, ma ci sono anche dei piccoli laghi, detti Briantei, che non vanno assolutamente trascurati per le nostre escursioni. La cartina (elaborata dal Mauro “KAYATREK” Grillo) può essere sicuramente di aiuto ai lettori di questo blog che non conoscono la geografia lariana.
I rilievi prealpini che fanno da sfondo alla fascia dei laghi di Brianza costituiscono le propaggini meridionali del cosiddetto Triangolo Lariano, un’area geograficamente ben delimitata, compresa tra i due rami meridionali del Lario e tagliata in senso verticale dal primo e ancora selvaggio tratto del fiume Lambro. Notevole è l’interesse geologico di questa zona, caratterizzata da formazioni rocciose sedimentarie Mesozoiche di origine marina. In particolare, l’abbondanza di rocce di natura carbonatica – calcari e dolomie – determina la presenza di rilevanti fenomeni carsici superficiali (doline e campi solcati) e profondi (abissi, grotte e cavità sotterranee).


laghi briantei dal Monte Barro

Anche i ghiacciai quaternari – che a più riprese durante il Pleistocene invasero la zona fino ai confini con la pianura milanese – hanno modellato il territorio con intensi processi di escavazione e abrasione; inoltre, durante il loro ritiro, hanno abbandonato i cumuli di detriti rocciosi da loro trasportati, dando così luogo ai depositi morenici. In particolare nella fascia pedemontanta il paesaggio è spiccatamente caratterizzato dalle dolci ondulazioni delle cerchie collinari moreniche, tra le quali si trovano conche e depressioni occupate da modeste raccolte d’acqua, i cosiddetti laghi Briantei: il lago di Montorfano, l’Alserio, il Pusiano, il Segrino – un poco più a Nord – e l’Annone, distinto nei due bacini di Annone Ovest e Annone est o Oggiono.


tramonto sul lago di AnnoneAl termine dell’ultima glaciazione, i geologi ritengono che il lago di Alserio e quello di Pusiano fossero uniti in un unico specchio d’acqua, forse l’Eupili citato da Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) tra i principali laghi lombardi. Infatti, indicando gli emissari, il grande naturalista comasco classificava “…l’Adda dal Lario, il Ticino dal Verbano, il Mincio dal Benaco, l’Oglio dal Sebino, il Lambro dall’Eupili, tutti fiumi convergenti al Po…” (Naturalis Historia). Questo unico lago sarebbe poi stato diviso in due bacini dai sedimenti alluvionali portati dal fiume Lambro all’uscita della Valassina.
tramonto sui laghi brianteiDal punto di vista idrografico, i laghi Briantei appartengono a tre bacini fluviali diversi: il Montorfano al bacino del torrente Severo,l’Alserio, il Pusiano e il Segrino a quello del fiume Lambro; l’Annone al bacino dell’Adda.

laghi briantei dal Monte Barro Foto di Riccardo Agretti e Mauro "KAYATREK" Grillo (Inuit del Lario)

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