"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 15 dicembre 2008

COME ANDARE DRITTI IN KAYAK

Eppiluk sul lago di GarlateNella fase di apprendimento della pagaiata in avanti è assolutamente normale trovare difficoltà nel mantenere la direzione del kayak; tutti, anche i più grandi kayaker del mondo, hanno cominciato in questo modo! Non scoraggiatevi: con l’esercizio tutto diventerà semplice e naturale. La prima cosa da imparare non è non andare storti, ma saper correggere prontamente le deviazioni di rotta. Ecco alcuni consigli per imparare più in fretta.

Feduk e Ricky Barone sul lago di GardaScoprire le dinamiche
Per riuscire a mantenere la direzione, occorre capire come il kayak reagisce alle varie sollecitazioni; per fare ciò è molto utile esercitarsi in acqua piatta, senza onde e vento. Con movimenti della pagaia molto lenti e delicati, provate ogni singolo colpo in modi diversi: vicino al kayak o lontano, a destra e a sinistra. Studiate il movimento del kayak che ne deriva e agite di conseguenza. Colpi energici vicini al kayak, anche se apparentemente più efficaci, portano facilmente all’errore, mentre utilizzare la pala lontano dallo scafo aiuta a mantenere la direzione.

Peteraq e Raffy sul lago di GardaIl punto di riferimento
Per mantenere una direzione ben precisa, esiste un metodo eccellente: provate a tracciare una linea immaginaria tra la prua del kayak e un riferimento qualsiasi (un albero o una casa sulla riva, il kayak di un compagno), e cercate di ricondurre il kayak su tale linea ogni volta che tende a cambiare direzione.

Qaqatuq sul lago di GardaLa pagaia come timone
Tutte le imbarcazioni necessitano di un timone, anche quindi il kayak da mare. Anche se secondo il nostro parere il timone non è un accessorio necessario avendo acquisito un buona tecnica di base, nella fase di apprendimento è possibile crearlo attraverso l’uso della pagaia. Un movimento oscillatorio di avvicinamento e di allontanamento della pala dal kayak crea una sorta di timone che aiuta a mantenere la rotta.

Mario e Nerrajaq sul lago di Garda

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