"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 23 dicembre 2013

LA PALA LUNGA


Era quasi del tutto naturale per un cacciatore Inuit in kayak scorrere le propri mani lungo una delle due parte estreme della pagaia; in tal modo guadagnava maggiore lunghezza di pagaiata e maggiore leva per aiutarsi con la moltitudine di manovre e appoggi che egli usava come una parte importante del suo lavoro quotidiano. 



Il moderno pagaiatore marino potrà spesso trovare vantaggio nell’aggiungere leva alla pagaia tenendola in quello che è conosciuto come la manovra della “pala lunga” (in inglese “extended paddle position”). Questa posizione estrema dell’impugnatura della pagaia gli darà confidenza, forza e velocità quando la utilizzerà nelle manovre di pagaiata, di rotazione, di appoggio, di virata specialmente in caso di mare mosso. Ci sono infine numerosi tipi di Eskimo (o meglio detto Inuit roll) che richiedono che la pagaia sia tenuta nella posizione estesa e cioè a pala lunga. In casi di mare molto mosso oppure di stanchezza conviene effettuare un Inuit roll a pala lunga per essere sicuri di non sbagliare avendo a disposizione una leva maggiore rispetto alla pala corta. 





La pala lunga, sia che venga effettuata con la pagaia moderna che con la pagaia groenlandese, prevede che una mano afferra l’estremità della pala mentre la mano attiva si sposta sul manico fino a circa metà avvicinandosi all’altra mano. Il principale problema dell’impugnatura a pala lunga su una pagaia moderna è quello di dover mollare con una mano la presa per afferrare la pagaia all’estremità. Con la pagaia groenlandese invece l’impugnatura non è obbligata all’estremità in quanto avendo la pala stretta e non sfalsata, permette una presa libera, consentendo in questo modo di non mollare mai l’impugnatura (il manico scorre semplicemente tra le mani).

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