"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



mercoledì 24 agosto 2011

LA CARPA



Specie originaria dell’Asia e dell’Europa orientale, introdotta in Italia nell’epoca romana. Predilige acque calme o ferme di bassa quota con fondo fangoso e ricco di vegetazione, in grado di sopravvivere in ambienti compromessi e/o con basse concentrazioni di ossigeno. Gregaria in età giovanile diviene solitaria con l’età. Vive in prossimità del fondo sia presso la riva che al largo in acque non troppo profonde. Si alimenta soprattutto di notte con vegetali ed invertebrati bentonici. Risente negativamente dalla competizione apportata da altri ciprinidi alloctoni che occupano il suo stesso habitat, come il carassio e l’abramide. La carpa è una fra le specie ittiche più prolifiche producendo circa 200.000 - 300.000 uova per chilo di femmina. Si riproduce in maggio e giugno. Si può confondere con il carassio, tanto che spesso giovani carassi sono scambiati per carpe al momento dei ripopolamenti e possono in seguito causare seri danni ambientali, il termine distintivo più rilevante fra le due specie è costituito dal fatto che il carassio ha la bocca priva di barbigli. La Carpa è presente in tutti i laghi della Provincia di Lecco, specialmente nei Laghi di Annone e Pusiano, più rara nell’Adda.






COME RICONOSCERLA:
Corpo tozzo e massiccio, sviluppato in altezza e compresso lateralmente; il ventre è piatto mentre il dorso è arcuato.
Colorazione bruna e verde sul dorso, gialla con riflessi dorati sui fianchi, bianco – gialla sul ventre.
Testa piuttosto grossa, con bocca a “soffietto” relativamente piccola in posizione mediale munita di 2 piccoli barbigli per lato posti sopra il labbro superiore.
Pinna dorsale molto sviluppata che giunge fin quasi alla coda.
A seconda delle razze può essere interamente ricoperta di scaglie (carpa comune), parzialmente ricoperta (carpa a specchi), completamente sprovvista di scaglie (carpa cuoio).
Scaglie quando presenti, sono grosse e spesse.
Può raggiungere i 130 centimetri ed i 30 chili di peso.




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Tratto dal sito della FIPSAS di Lecco.

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