"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

LA PASSIONE PER IL KAYAK DA MARE, LA NATURA E GLI AMICI...



"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



giovedì 24 aprile 2008

TERMINOLOGIA DEL KAYAK DA MARE (D-I)


DERIVA: 1) prolungamento longitudinale della chiglia, fisso o mobile, che serve ad aumentare la stabilità orizzontale di un’imbarcazione e a ridurre lo scarroccio; 2) più genericamente, il termine indica il trascinamento di un natante rispetto al fondo del mare per effetto di una corrente ed è anche sinonimo di scarroccio.
DORSO: superficie della pala immersa rivolta a proravia. Anche detto faccia posteriore.
DRITTA: destra; bordo dello scafo situato sul lato destro.
DUMPING SURF: situazione pericolosa, in cui il litorale presenta frangenti molto violenti, che producono veri e propri veri boati.
ELENCO DEI FARI E SEGNALI DA NEBBIA: pubblicazione dell’Istituto Idrografico della Marina nella quale sono riportate l’ubicazione, la descrizione e le caratteristiche di tutti i segnalamenti luminosi e sonori utili alla navigazione presenti nel Mediterraneo.
EPIRB: sigla di Emergency Position Inidicating Radio Beacon, trasmettitore satellitare d’emergenza di piccole dimensioni.
ESKIMO: operazione di raddrizzamento del kayak rovesciato, che si esegue restando seduti nel pozzetto.
FACCIA DI SPINTA: superficie della pala immersa rivolta a poppavia.
FANALE: punto luminoso che segnala nell’oscurità la posizione dell’imbarcazione o di una boa.
FARO: costruzione elevata, generalmente a forma di torre, recante alla sommità una luce bianca molto potente, fissa o mobile, in grado di guidare, di notte e da grande distanza, natanti. Serve a segnalare la posizione di porti, campi geografici, banchi di scogli in affioramento e altri elementi importanti per la navigazione.
FIANCATA: parte dello scafo compresa fra la linea di galleggiamento e il piano della coperta.
GALLOCCIA: maniglia con due braccioli, attorno a cui si dà volta alle cime. Può essere in legno, in plastica o in metallo.
GASSA: nodo a occhio che si realizza ripiegando a cappio o ad asola il corrente d’un cavo e annodandolo al dormiente senza che scorra.
GASSA D’AMANTE: è il nodo più importante dell’arte marinaresca.
GAVONE: spazio vuoto nella parte interna dello scafo, compreso fra l’estremità prodiera o poppiera e il pozzetto, dal quale è separato per mezzo di una paratia stagna. Secondo la posizione, può essere di prua o di poppa. In alcuni kayak se possono avere anche tre. Serve per riporvi attrezzi ed equipaggiamenti vari.
GIARDINETTO: ciascuno dei fianchi della poppa, ovvero la direzione a tre quarti di poppa rispetto all’asse dell’imbarcazione. Può essere di dritta o di sinistra.
GPS: sigla di Global Position System, sistema di navigazione satellitare.
HEADSTAND: particolare tipo di appoggio che consente di raddrizzare il kayak dal lato del suo rovesciamento.
IMBANDO: cavo, o parte di cavo, non in forza.
IMMERSIONE: fase iniziale della pagaiata, durante la quale la pala viene immersa in acqua.

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