"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



venerdì 8 agosto 2008

IL MARTIN PESCATORE, IL TUFFATORE PROVETTO DEL LAGO

La colorazione del dorso ha sfumature metalliche che cambiano a seconda della luce - foto di PETERAQQuando lo vediamo volare mentre pagaiamo sul lago di Garlate, i colori metallizzati del suo piumaggio ci sorprendono ogni volta. Appartiene all’ordine CORACIIFORMES, famiglia ALCEDINIDAE, abili pescatori che si librano sull’acqua e si tuffano a capofitto per poi riemergere e rioccupare i posatoi. Il Martin pescatore è inconfondibile per la forma e la colorazione. Lunghezza circa 18 cm., peso 30-44 grammi. Le parti superiori sono blu-verdastre con vari riflessi a seconda della rifrazione della luce. Le parti inferiori e le macchie presenti ai fianchi dell’occhio sono castano-arancioni, mentre il mento e le guance sono bianchi. Le corte zampe e i piedi sono rossi negli adulti e bruni nei giovani. Il becco è nero, con la base della mandibola rossastra nel maschio e arancione nella femmina. I giovani sono in generale più opachi.
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sceglie accuratamente i propri posatoi, in genere rami o steli di canne, dai quali osserva la superficie dell'acqua sottostante in attesa di possibili prede, che cattura con acrobatici tuffiNidifica in prossimità di corsi d’acqua di varia portata, zone umide, canali, fossi e cave, situati a quote inferiori ai 500 metri. Necessita di ricchezza di pesci, acque relativamente limpide e pulite, non troppo agitate. Indispensabile la disponibilità di pareti sabbiose o di scarpate, meglio se occultate dalla vegetazione, dove poter scavare il nido; tali zone possono trovarsi anche a qualche centinaio di metri dalle zone di pesca.
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Sagoma, colorazione e modo di volare la rendono inconfondibile anche ad un occhio non espertoIn Italia è migratore a corto e medio raggio, localmente sedentario. In Lombardia è ampiamente presente in pianura e in collina. Le popolazioni che vivono ai margini dell’areale europeo migrano, ma l’area di svernamento non oltrepassa il Mediterraneo. A migrare sono principalmente giovani e femmine; i maschi difendono i territori anche in inverno.

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