"INUIT DEL LARIO" - CANOA KAJAK 90 A.S.D.

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"vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde, di andare e venire
ricominciare a fluire..." (Tiromancino)



lunedì 3 ottobre 2011

PESCARENICO – PIAZZA ERA



Lecco deriva il suo nome dal gaelico “lech” che significa lago. La città di Lecco nasce nel 1848 dall’unione di alcuni borghi della zona distinti per il tipo di attività produttiva: Rancio e il Gerenzone – lavorazione del ferro, Castello – militare politico e amministrativo, il Borgo centrale – commercio, Maggianico e Chiuso – agricoltura, Pescarenico – pesca.




Alessandro Manzoni scrive: “E’ Pescarenico una terricciola sulla riva dell’Adda.. un gruppetto di case abitate da pescatori e addobbate qua e la di Tremagli e di reti tese ad asciugare”. Pescarenico, quartiere costruito attorno al Convento dei Cappuccini, di cui rimane ormai poco, ha come suo centro p.zza Era.





P.zza Era era il luogo di pulizia delle reti e delle barche, e di ritrovo serale delle famiglie dei pescatori, tradizione di cui è rimasto il circolo ricreativo-bocciofila Risorgimento. Il fronte della piazza è dominato dal monumentale edificio delle case popolari “Bigoni” progettate dall’arch. Mino Fiocchi nel 1929 .




P.zza Era rimane un luogo assai frequentato di giorno come transito obbligato da Lecco verso la pedo-ciclabile del Bione, e la sera dai frequentatori dei locali a carattere artistico-musicale quali “il Soqquadro” e la vicina “Officina della Musica”.



Testo del Luis (Inuit del Lario)
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